.Santa Maria   .San Giovanni Battista   .Annunziata   .Convento Cappuccini   .San Martino   .Maria Regina della Famiglia

Chiesa Maria Regina della Famiglia

L’idea di realizzare una chiesa in marina di Nocera Terinese cominciò a circolare nella mente e nei cuori di buona parte dei noceresi a partire dagli anni settanta, grazie a Mons. Ferdinando Palatucci, allora vescovo di Nicastro. Seguirono anni di silenzio e di stasi, durante i quali si ebbe l’impressione che la chiesa in marina non interessasse più di tanto, poi l’idea di realizzare l’opera in questione riprese vigore e venne fatta propria dal nuovo Vescovo di Lamezia Terme, Mons. Vincenzo Rimedio. Nel 1984, veniva nominato Parroco della nuova Parrocchia “Maria S.S. Del Suffragio – San Martino” Don Mimmo Baldo. Don Mimmo, che all’epoca celebrava i Sacramenti in locali messi a disposizione dal comune, si rende conto che la Marina di Nocera Terinese è diventata una comunità numerosa che avverte l’urgente bisogno di un luogo di incontro e di preghiera: la Chiesa. D’accordo con il vescovo, pertanto, decise di realizzare in Marina di Nocera Terinese una grande chiesa con annesse opere parrocchiali; il progetto ottenne il consenso del Consiglio Pastorale, che, fin dal suo primo insediamento (8 dicembre 1984), assunse l’impegno di coadiuvare il parroco nell’attività pastorale e nella realizzazione dell’opera. La progettazione tecnica fu realizzata dall’architetto Vittorio Macchione di Nocera Terinese. L’imponente opera è stata resa possibile grazie soprattutto ai contributi finanziari della Conferenza Episcopale Italiana, della Diocesi di Lamezia Terme, della Regione Calabria, della Provincia di Catanzaro, del Comune di Nocera Terinese e dei contributi volontari dei fedeli che hanno sempre seguito il cammino dell’opera con orgoglio e trepidazione. Il progetto cominciò a concretizzarsi nei primi mesi del 1989, l’8 dicembre venne infatti celebrata con grande solennità la posa della prima pietra e subito iniziarono i lavori di costruzione. Nel 1996 la struttura della chiesa veniva quasi completata e, verso la fine dello stesso anno, venivano definite le pratiche per il completamento delle opre sovrastrutturali della chiesa. L’opera verrà ultimata nell’agosto del 1997 con la Consacrazione il 14 dello stesso mese. E’ una struttura di notevole interesse architettonico. Nell’opera fortemente moderna, infatti, emergono degli elementi architettonici classici che sono legati alla storia del popolo nocerese; questi elementi sono evidenti nel colonnato-porticato che rappresenta un richiamo alla storia della Magna Grecia, e nelle tre cupolette che si ispirano al periodo bizantino, non meno ricco di storia e di cultura. La facciata principale, preceduta da una maestosa scalinata e da un porticato adornato da sei colonne, è resa più imponente dall’altissima croce che dalla sua sommità si eleva solennemente verso il cielo. Dalle tre porte d’ingresso, tutte in legno pregiato, si distingue quella centrale, per le figurazioni simboliche che l’ebanista, Francesco Santilli, vi ha scolpito. Le restanti superfici esterne e le altre facciate, rivestite con la pietra locale di S. Lucido, si accordano appieno con lo sfondo magnifico dell’ambiente circostante. L’interno, a navata unica, offre, con il suo luminoso soffitto ( a volta rovesciata), i magnifici pavimenti, le graziose pareti laterali, uno scenario davvero incantevole. Guardando verso la monumentale abside balzano subito agli occhi le tre cupolette che sovrastano il presbiterio. Inoltre la luce che filtra copiosamente dalle vetrate del soffitto, colorate da una particolare tonalità d’azzurro, incontrandosi con quella proveniente dai caratteristici finestroni ad oblò, crea in alcune ore della giornata effetti ottici che invitano alla preghiera ed alla meditazione. La policromia delle vetrate ad oblò contrasta armonicamente con il bianco delle pareti polarizzando l’attenzione del credente sull’umanità delle scene della Via Crucis dipinte dal maestro d’arte Armando Esposito. In effetti ognuna delle quattordici scene (la cui esecuzione su vetrate circolari richiede una maggiore abilità tecnica) non racchiude un avvenimento a se stante, ma un episodio intimamente legato al precedente ed al seguente. Degna di particolare attenzione è la statua lignea di scuola napoletana ddel 1600: la Madonna degli Angeli. La Madonna degli Angeli, la Madonna Assunta in cielo, per secoli venerata nel Convento dei Cappuccini in Nocera Terinese, diventa il simbolo della parrocchia della Marina nel 1984. Riprende così, la venerazione dell’Assunta, con la celebrazione della novena e i festeggiamenti tradizionali che culminano, con una grande festa in piazza e fuochi d’artificio, il 15 agosto. Uscendo dalla chiesa lo sguardo viene attratto, oltre che dalle due straordinarie acquasantiere realizzate in travertino dal maestro scultore Santo Cardamone di Falerna,dalla bella epigrafe, incisa sulla lastra di marmo murata al di sopra della porta sinistra, per ricordare la storica data della sua consacrazione ed apertura al culto.

testo tratto dal libro : ““La Chiesa Porta del Cielo”
a cura di Don Maurizio Mete, 2001