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Stava Maria Dolente

Stava Maria dolente
senza respiro in voce
mentre pendeva in croce
del mondo il Redentor
E nel fatale istante
crudo materno affetto
le trafiggeva il petto
le lacerava il cuor.
Qual di quell’alma bella
fosse lo strazio indegno
nò, che l’umano ingegno
immaginar non può.
Vedere un Figlio, un Dio
che palpita, che muor
sì barbaro dolore
qual madre mai provò?
Alla funere scena
chi tiene il pianto in freno
ha un cuor di tigre in seno
o cuor in sé non ha.
Chi può mirar in tante pene
una Madre, un Figlio
per non bagnare il giglio
e non sentir pietà.
Per cancellare i falli
di un popolo empio, ingrato
vide Gesù piegato
languire e spasimar.

trascrizione testi a cura di Natalia Mendicino