Poesie & Racconti

INNO A NOCERA
AMO NOCERA QUESTO BEL GIARDINO DI ANTICA STORIA AMO NOCERA E IL SUO BEL SOLE LA SUA GENTE ALLEGRA GENTILE E OSPITALE LA VORREI SEMPRE PIU BELLA CON PIU FORTUNA. LA VORREI COME UNA STELLA NELLA NOTTE CON LA LUNA DAI MONTI VERDI ALLA SPIAGGIA D'ORO NOCERA UN PAESE TRA DUE FIUMI BEN CENTO POSTI DA AMMIRARE.

un nostro lettore

canto II (il carnevale nocerese)
Davanti al Palazzo c'è una gran festa, le mascherine sono tutte colorate;di bianco e di nero vestito arriva Pulcinella cerca la finestra più lontana per perire i suoi imbrogli.Nel frattempo l' uscere porge i suoi omaggi a Pantalone che con il suo naso nasconde la sua immane ignoranza si atteggia da destriero ma in realtà è solo uno straniero.Dalle finestre più nascoste le altre mascherine sbirciano ignare di tutto il male che i bei personaggi abbiano potuto fare.La bella Colombina ha l'aria repentina scruta la sua veste in segno di protesta, si gira e si rigira e le danze fa aprire.Pulcinella la osserva, la teme!Povero poltrone è proprio un gran buffone ha poca intelligenza e si crede una potenza.

cat woman

I canto (girone dell' inferno)
Il vino inacidito riempie un bicchiere già pieno e usurato ma di aspetto puro. Il bicchiere senza gambo crede di essere ancora un buon contenitore di bevande pregiate;il vino fiero della sua vecchiaia pavoneggia il suo intorpidimento. La tavola imbandita offre ai suoi commensali piatti appetitosi, la signora guarda soddisfatta il bicchiere che solo agli occhi dei migliori osservatori risulta nefando e ricco di impronte dei più impensabili viaggiatori. Il vino ormai decantato consapevole del suo status e cosciente del suo excursus sceglie tale putrida coppa.

cat woman

Nocera Terinese, il mio paese
Nocera tu sei il mio paesino
sei il più bello di tutti quelli che ti stanno vicino.
Tu hai mare e monti e sei bello su tutti i fronti.
Nella tua storia molti saccheggiamenti dalle persone delinquenti.
Nel tuo dna tante tradizioni come quelle delle flagellazioni.
Io umile cittadino ad osservarti da vicino
sentendomi coinvolto nella vita di questo splendido posto.
Se a nocera ti piace stare non te ne devi di certo andare
se stai per partire oppure sei già partito cerca di ritornare
perchè nocera senza di te non può stare.

dog_cat

Il mio Paese
……..E quando nell’aria un dolce profumo agrumato invade i sensi e i colori diventano caldi, forti, coinvolgenti e investono tutto il nostro essere, un’aria armonica e familiare ci pervade. Il cuore sobbalza e una luce nuova e calda traspare dagli occhi, il viso si distende speranzoso e ……….. si intravede “ Fangiano” è l’inizio del mio Paese, accovacciato su una morbida e sinuosa collinetta, appena disegnata con i tenui colori pastello del cielo circondata dai fiori più belli del Creato .………. È un dono per l’animo il mio Paese!! Guardarlo fa bene al cuore.

Elvira

SOGNO IO PERCHE’ SO’ SOGNARE
Siamo gli alunni della scuola primaria del plesso di Piano Pere . In tutto siamo 16 e formiamo 2 pluriclassi, dalla prima fino alla quinta. Non siamo però gli unici ragazzi della zona, perché gli altri frequentano la scuola media o le superiori. Questo plesso è situato in montagna, a contrada Maletta, una frazione del Comune di Nocera Terinese. Nella nostra contrada non abbiamo niente di particolare; esiste soltanto la scuola e una volta tornati a casa non abbiamo modo di incontrarci più,soprattutto con gli altri amici, perché abitiamo distanti l’uno dall’altro.Gli unici spazi per poter giocare sono i cortili davanti casa nostra ma siamo sempre soli.L’edificio scolastico èdiviso in due piani.Sotto c’è una sala con un televisore ,il gioco balilla,tavoli e sedie ,dove tutti gli abitanti,grandi e piccoli di Maletta ci riuniamo per vedere le partite,per fare balli tradizionali e per festeggiare.Al piano superiore c’è la scuola e una stanza è adibita a chiesa. Ogni domenica c’è il catechismo dei piccoli, ogni venerdì sera si recita il Santo Rosario e c’è il catechismo degli adulti e due volte al mese c’è la Santa Messa. Ogni tanto nel cortile della scuola ci ritroviamo per giocare a pallone. In questo periodo abbiamo intervistato i nostri genitori e nonni su quale sogno vorrebbero che si realizzasse per contrada Maletta. Poi ci siamo interrogati noi stessi sui nostri sogni e abbiamo capito che ciascuno di noi vorrebbe qualcosa di diverso e soprattutto che i sogni degli adulti sono diversi da quelli dei piccoli. Alcuni sono curiosi ,altri irrealizzabili e altri invece con un pò di soldi e di buona volontà da parte dell’ amministrazione Comunale,si possono veramente realizzare. Secondo noi i sogni irrealizzabili sono i seguenti.La mamma di Vincenzo vorrebbe essere la padrona di una fabbrica di soldi . Il fratello di Luca vorrebbe una pista da motocross.Il nonno di Mario vorrebbe l’ ufficio postale. La nonna di Roberta vorrebbe una casa di cura.La nonna di Diego vorrebbe un ristorante. Il padre di Fabio vorrebbe un ospizio. Angelo invece vorrebbe un ospedale soprattutto con bravi medici. Mario vorrebbe un cinema. La mamma di Luca vorrebbe delle fabbriche qui a Maletta, per poter dare lavoro a tutti. Dopo aver tanto discusso sui nostri sogni, ne abbiamo scelto qualcuno e li abbiamo uniti in uno solo, in modo che possa veramente realizzarsi a beneficio di tutta la comunità di Maletta. Il nostro sogno è il seguente: costruire un grande centro polisportivo, con un campo di calcio, la pista per le gare podistiche, angoli per fare il salto in lungo, ecc… Una palestra coperta ben attrezzata e una scuola di danza per le bambine. Una piscina con gli spogliatoi e tante vasche. Vicino al campo un parco giochi, un bar e un’edicola. Anche il sogno di Vincenzo, Cristian e Dario, di costruire una grande fattoria con tanti cavalli e animali vari è realizzabile, solo che deve essere lontano dal campo sportivo, altrimenti si sente un odore sgradevole.. Il sogno realizzabile degli adulti invece, è quello di allargare e aggiustare le strade, illuminarle e poi mettere un servizio di pullman che colleghi Maletta a Nocera centro e alla marina, per poter fare liberamente tutte le commissioni, senza dover scendere in paese e risalire a piedi o a pagare una macchina che venga a prenderli e a riportarli quando non c’è nessuno dei familiari disponibili.

A cura delle insegnanti e degli alunni della scuola primaria del plesso di Piano Pere. Ins. Vocaturo Elda Maria, Muraca Fiorina, Ferlaino Maria Patrizia. Alunni : Curcio Paolo, Vaccaro Francesca ( classe prima); Mastroianni Roberta, Motta Stefano ( classe seconda) ; Guido Cristian, Mastroianni Valentina ,Vaccaro Dario ( classe terza); Mastroianni Luca, Motta Giuseppe, Vaccaro Diego, Vaccaro Fedelcristian,Vaccaro Vincenzo ( classe quarta); Curcio Angelo, Curcio Fabio, Guido Mario, Vaccaro Domenico (classe quinta).

SOGNO IN RIMA
La mia contrada in montagna è situata
e tutto il giorno dal sole è baciata.
Io a Maletta vivo isolato
e un campo polisportivo
vorrei attrezzato
con campo di calcio, piscina e palestra
e scuola di ballo per fare festa.
Per andare a giocare quando vogliamo
con tutti gli amici ci divertiamo.
Una grande fattoria vorrei, con tanti animali
cavalli, mucche, galline e maiali.
Per far vedere a tutta la gente
che allevarli è divertente.
Ma tutti gli altri,
che cosa vogliono?
Strade larghe e illuminate, casa di cura, ospizio,ospedale
e anche l’ufficio postale.
Ristorante, alimentari,
bar, edicola per fare affari,
crossodromi, ippodromi
e percorsi naturali.
Gli anziani a Nocera, tante cose devono sbrigare
ma senza pullman non possono andare.
A scendere a piedi non ce la fanno più
Ma se c’è il pullman vanno su e giù.
Caro Sindaco a te ci rivolgiamo
e i nostri sogni ti affidiamo.
A realizzarli pensaci tu,
altrimenti non ti votiamo più.

A cura degli alunni e delle insegnanti del plesso Piano Pere

NUCERA MIJU
È situatu supra na collina cumu nu
suvranu
su guardi buanu, ccu tiampu, chjanu
chjanu.
ma chi napuli, roma, torinu e milanu.
è nucera miju e ru siantu puru de
luntanu.

Autore: Lupus in fabula